La sezione analogica resta fedele alla filosofia Marantz e impiega i moduli HDAM e HDAM-SA2 completamente discreti, che sostituiscono gli operazionali integrati con una topologia a componenti selezionati. Il risultato è la firma sonora tipica del marchio: media gamma corposa, transienti rapidi e una ricostruzione spaziale ordinata anche su registrazioni Redbook di livello medio. Contribuiscono alla pulizia del segnale il circuito raddrizzatore separato per stadi analogici e digitali, il layout simmetrico e la piastra metallica di rinforzo del telaio.
Chi si chiede come ascoltare file ad alta risoluzione senza collegare un computer trova la risposta nell'ingresso USB-A frontale: basta una chiavetta o un hard disk per riprodurre file FLAC, WAV, AIFF, ALAC e DSD, gestiti dallo stesso DAC che elabora il disco. I filtri digitali selezionabili permettono di adattare il carattere della riproduzione al genere musicale e al resto dell'impianto.
L'uscita cuffie da 6,3 mm non è un accessorio secondario: dispone di un amplificatore completamente discreto con circuiti HDAM-SA2, controllo di volume dedicato sul frontale e guadagno regolabile, per pilotare correttamente sia cuffie a bassa impedenza sia modelli più esigenti. Sul retro sono presenti l'uscita analogica stereo su RCA placcati oro, un'uscita digitale coassiale e una ottica, utili per usare il CD 70 come trasporto verso un DAC esterno, oltre al collegamento D-Bus per il controllo integrato con gli amplificatori Marantz compatibili.
L'abbinamento naturale è con il MODEL 70, ma il CD 70 si inserisce senza difficoltà in qualsiasi sistema stereo di fascia media: display VFD oscurabile, telecomando di sistema, cavo di alimentazione staccabile e finiture nero o Silver-Gold coerenti con l'attuale linguaggio estetico Marantz.